- Il grado di umidità, ossia il tempo durante il quale l’umidità rimane a contatto stagnante con la superficie;
- L’inquinamento, ossia la presenza nell’aria di fumi industriali (particolarmente l’anidride solforosa) di carbone, ecc.;
- Il tenore di cloruri (particolarmente presenti in zone fino a 1500 metri dal mare, composti da fumi industriali contenenti cloro ecc.)
Per scegliere la frequenza ci si può basare sulle seguenti indicazioni:
- Ogni volta che uno dei tre fattori precedentemente indicati assume valore massimo, occorre pulire la superficie almeno tre volte l’anno, qualunque sia il valore dei fattori rimanenti.
- Ogni volta che almeno due dei tre fattori precedentemente indicati assume valore medio, occorre pulire la superficie almeno due volte l’anno;
- Ogni volta che tutti e tre i fattori precedentemente indicati assumono valori minimi, occorre pulire la superficie almeno una volta l’anno.
PERIODO IN CUI FAR ESEGUIRE LA PULIZIA.
Una volta stabilita la frequenza della pulizia, anche sulla base delle precedenti indicazioni, non si deve trascurare la scelta del mese in cui far eseguire il lavaggio. Una guida molto utile in ciò potrebbe essere rappresentata dalla precipitazione mensile media di cloruri.
Per esempio, in inverno, in zone costiere, la precipitazione di cloruro di sodio è notevole. Per tale ragione, in dette zone, qualora si debba pulire la facciata una volta l’anno, il miglior mese in cui farla eseguire è marzo. Qualora la pulizia venga eseguita due volte all’anno è necessario operare il mese di marzo e di ottobre. Quando si esegue la pulizia tre volta all’anno, i mesi di marzo, giugno e ottobre appaiono i migliori.
La pulizia delle superfici in alluminio è un’operazione che non deve essere trascurata e deve essere eseguita da personale specializzato; sono infatti diversi i danni provocati da un prodotto di pulizia sbagliato. Non bisogna dimenticare che le conseguenze che derivano dall’impiego di un prodotto sbagliato si ripercuotono non solo sullo strato protettivo ma anche nel substrato